Terreno valanghivo: nozioni di base e limiti
Chiunque si trovi in terreno invernale lontano da piste sicure e sentieri battuti può trovarsi in terreno valanghivo. Leggi il bollettino valanghe, evita i terreni che non sai valutare e fatti formare prima di entrare in questi terreni. L'attrezzatura di emergenza serve solo se la sai usare – e non impedisce le valanghe.
- Corsi di formazione di più giorni, pianificazione quotidiana in inverno

Spiegato in modo semplice
Il manto nevoso su una montagna non è un unico blocco, ma è formato da molti strati, come una pila di pancake. Ogni nevicata e ogni giornata di vento aggiunge in alto uno strato nuovo. Alcuni strati restano ben uniti, altri sono sciolti e fragili. Se uno strato solido poggia su uno debole, su un pendio ripido può scivolare via: è una valanga.
Spesso basta una piccola spinta, per esempio il peso di una persona con gli sci o le racchette da neve. Molte valanghe vengono provocate proprio dalle persone che poi ne vengono travolte. E la parte pericolosa è questa: dall'esterno non si capisce quasi mai se il manto nevoso reggerà.
Il punto di sicurezza più importante: senza corso sulle valanghe, attrezzatura di emergenza e bollettino valanghe aggiornato, non si entra in terreni dove sono possibili valanghe. Resta sui percorsi battuti e sulle piste messe in sicurezza, oppure vai con una guida alpina certificata.
Come funziona
Il tipo più pericoloso per gli sport invernali è la valanga a lastroni. Uno strato di neve compatto e coeso, la «lastra», si stacca da uno strato debole sottostante e scivola a valle tutto insieme. Questi strati deboli possono restare nel manto nevoso per settimane, per esempio quando con il freddo si formano cristalli sciolti e angolosi. Sopra può poi esserci molta neve apparentemente solida.
La maggior parte dei lastroni si stacca su pendii di circa 30 gradi e più ripidi. L'inclinazione è difficile da stimare a occhio, e molti pendii invernali molto frequentati si trovano proprio in questo intervallo. Neve fresca, vento che sposta la neve e la deposita sui pendii sottovento e rapido riscaldamento aumentano il pericolo. Le valanghe possono anche scorrere a lungo nel terreno più pianeggiante sottostante.
Oltre ai lastroni ci sono le valanghe di neve a debole coesione, che partono da un solo punto e si allargano a forma di pera, e le valanghe di neve bagnata e di slittamento, che si verificano soprattutto con tempo caldo e pioggia. I servizi di previsione valanghe europei descrivono nei loro bollettini «problemi valanghivi» tipici, come neve fresca, neve ventata, strati deboli persistenti, neve bagnata e neve di slittamento, perché ciascuno va valutato in modo diverso.
Ciò che conta davvero
Il bollettino valanghe è lo strumento più importante che chiunque possa usare. In Europa si basa su una scala comune a cinque livelli: debole, moderato, marcato, forte e molto forte. È importante non leggere solo il numero. Il bollettino indica anche quali problemi valanghivi esistono, a quali quote e su quali esposizioni il pericolo è maggiore e quali segnali di pericolo aspettarsi. Soprattutto i livelli intermedi vengono spesso sottovalutati.
La formazione è il secondo tassello. Club alpini, scuole di alpinismo e organizzazioni analoghe offrono corsi sulle valanghe in cui impari a valutare il terreno, a prendere decisioni e a cercare e scavare le persone in caso di emergenza. Questi corsi vanno ripetuti regolarmente. Questo testo non spiega volutamente la valutazione dei pendii e dell'itinerario, perché senza formazione ed esperienza viene giudicata in modo pericolosamente sbagliato.
L'attrezzatura di emergenza è composta da tre parti che vanno insieme: apparecchio ARTVA, sonda e pala. Serve solo se la porta ogni persona del gruppo e se ti eserciti regolarmente. E non impedisce le valanghe. Chi compra l'attrezzatura ma non si forma si sente più sicuro senza esserlo.
Sicurezza: a cosa devi fare attenzione
Senza preparazione, resta sui sentieri invernali battuti e sulle piste messe in sicurezza. Chiusure e cartelli di avvertimento esistono per un motivo, anche se altri li ignorano. Le tracce su un pendio non provano che sia sicuro: il manto nevoso può cedere sotto la decima persona, non sotto la prima. Non fermarti a riposare ai piedi di pendii ripidi, perché le valanghe possono raggiungere anche il terreno pianeggiante più in basso.
Ci sono segnali di allarme che anche i non esperti possono riconoscere: valanghe fresche nelle vicinanze, un sordo «whumpf» quando il manto nevoso si assesta sotto di te e crepe che si propagano di scatto sulla neve. Anche molta neve fresca, vento forte e un rapido aumento della temperatura rientrano nell'elenco. Ognuno di questi segnali è un motivo per tornare indietro ed evitare i terreni ripidi.
Quando qualcuno è sepolto, contano i primi minuti. Chiama subito il numero di emergenza locale (112 nell'UE) e, se sei addestrato e hai l'attrezzatura, avvia subito il soccorso fra compagni. Non allontanarti per cercare aiuto finché il gruppo può ancora cercare da solo. La tecnica si impara ed esercita in un corso, non da un testo.
Come impararlo nel modo giusto
Iniziare è più facile di quanto molti pensino. In inverno leggi regolarmente il bollettino valanghe della tua regione, anche nei giorni in cui non vai in montagna. In questo modo impari il linguaggio dei bollettini e noti come cambiano le condizioni nel corso della stagione.
Poi c'è un corso base presso un club alpino, una scuola di alpinismo o un'organizzazione analoga. Dopo è meglio uscire con persone esperte e preparate o con una guida alpina certificata e farti spiegare le decisioni. L'esperienza cresce lentamente, e anche chi è esperto resta prudente.
Anche con la preparazione resta un rischio residuo. Per questo tornare indietro fa parte del comportamento normale di ogni buon scialpinista ed escursionista invernale. Un giorno in cui hai rinunciato a un'uscita non è un giorno perso: le montagne saranno ancora lì la settimana prossima.
Passo dopo passo
Fatti formare
Frequenta un corso valanghe presso un club alpino, una scuola di alpinismo o un'organizzazione analoga e aggiornati con regolarità.
- 1
Fatti formare
Frequenta un corso valanghe presso un club alpino, una scuola di alpinismo o un'organizzazione analoga e aggiornati con regolarità.
- 2
Leggi il bollettino
Prima di ogni uscita invernale leggi il bollettino valanghe regionale aggiornato: grado di pericolo, problemi valanghivi, quote ed esposizioni interessate.
- 3
Evita i terreni poco chiari
Senza formazione resta sui sentieri invernali battuti e sulle piste messe in sicurezza. Rispetta le chiusure e i cartelli di avviso.
- 4
Esercitati con l'attrezzatura di emergenza
ARTVA, sonda e pala vanno insieme e vanno esercitati regolarmente.
- 5
Tornare indietro come opzione
Segnali di allarme come valanghe recenti, rumori di assestamento ("whumpf") o fessure che si propagano nella neve sono motivi per tornare indietro.
Errori comuni
- Comprare l'attrezzatura invece di fare la formazione
- Considerare le tracce di altri una prova di sicurezza
- Leggere del bollettino solo il grado di pericolo
- Fermarsi a riposare sotto pendii ripidi
Panoramica rapida
Materiale
Pala da neve
Parte dell'attrezzatura di emergenza – utile solo con la formazione
Quando scavi un rifugio nella neve, portala sempre con te all'interno.
Adatto a
- Capire prima di escursioni invernali, gite di scialpinismo o con le ciaspole
- Capire il bollettino valanghe
Non adatto a
- Sostituto della formazione o della guida alpina
- Valutare itinerari o pendii
Prerequisiti
- Un corso valanghe presso un'organizzazione riconosciuta
- Il bollettino valanghe aggiornato
Sicurezza
- Anche il terreno pianeggiante sotto pendii ripidi può essere raggiunto dalle valanghe.
Come funziona
Le valanghe a lastroni si formano quando uno strato compatto di neve scivola su uno strato debole. La maggior parte dei lastroni si stacca su pendii di circa 30 gradi e più ripidi, e molti vengono provocati dalle stesse persone che ne sono travolte. Neve fresca, vento che accumula la neve e rapido riscaldamento aumentano il pericolo. Il bollettino valanghe riassume questi fattori in una scala europea del pericolo a cinque livelli.
Vantaggi
- In molte regioni di montagna i bollettini sono disponibili ogni giorno
- La formazione è accessibile a tutti
Svantaggi
- Il pericolo è difficile da riconoscere
- Resta un rischio residuo anche con la formazione
Approfondimento
Contesto tecnico
I servizi europei di allerta valanghe (EAWS) usano una scala del pericolo comune a cinque livelli. I manuali di alpinismo come "Mountaineering: The Freedom of the Hills" spiegano il manto nevoso, i tipi di valanga e il soccorso tra compagni; la Commissione internazionale per il soccorso alpino (ICAR) pubblica raccomandazioni sul soccorso in valanga.
La valutazione di itinerari e pendii non è descritta qui di proposito, perché senza formazione ed esperienza viene giudicata male in modo pericoloso.
Errori comuni
- Comprare l'attrezzatura invece di fare la formazione
- Considerare le tracce di altri una prova di sicurezza
- Leggere del bollettino solo il grado di pericolo
- Fermarsi a riposare sotto pendii ripidi
Limiti e rischi
- Nessuna valutazione di itinerari o pendii
- Nessuna istruzione per la ricerca di persone sepolte
Fonti (4)
- European Avalanche Warning Services (EAWS): European Avalanche Danger Scale · Scala europea del pericolo valanghe a cinque livelli
- The Mountaineers Books (2017): Mountaineering: The Freedom of the Hills, 9th edition · Manto nevoso, formazione delle valanghe, soccorso tra compagni
- ICAR – International Commission for Alpine Rescue: International Commission for Alpine Rescue (ICAR) – recommendations and information (organisation website) · Raccomandazioni sul soccorso in valanga
- European Commission: 112 – the European emergency number · Numero di emergenza europeo 112























