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Escursionista seduto in sicurezza su un'ampia cengia di roccia su terreno ripido mentre telefona, un elicottero in lontananza

Sono bloccato su terreno ripido e non posso né andare avanti né tornare indietro

Il sentiero è diventato sempre più ripido e ora non puoi andare né avanti né indietro. Fermarti qui e chiamare aiuto è la cosa giusta, non provare in qualche modo.

Spiegato in modo semplice

Durante un'escursione su terreno ripido puĂČ capitare di non riuscire nĂ© ad andare avanti nĂ© a tornare indietro, con ogni passo che sembra insicuro. Sei allora come un gatto su un albero che non riesce a scendere. Diventa davvero pericoloso se continui a salire, salti o scivoli.

Fermati e non fare altri passi che sembrano insicuri. Siediti dove hai un appoggio saldo e assicura lo zaino perché non cada nulla. Poi si chiede aiuto: 112, sulle montagne austriache anche 140, dicendo dove sei e che sei bloccato.

Indossa vestiti caldi e aspetta: il soccorso alpino sta arrivando. Nessuno ti raggiunge arrampicandosi, altrimenti le emergenze diventano due. Attenzione alla caduta di sassi e, se ce l'hai, metti il casco; puoi anche aiutare facendo da vedetta o tenendo la luce.

Prima di tutto

  1. Fermati. Niente più passi che sembrano insicuri – non salire oltre, non saltare, non lasciarti scivolare.
  2. Resta o siediti dove hai un appoggio saldo e fissa lo zaino perché non cada nulla.
  3. Chiedi aiuto: 112, sulle montagne austriache anche il numero di emergenza alpino 140. Di' dove sei e che sei bloccato.
  4. Indossa vestiti caldi e aspetta. Attenzione alla caduta di sassi e metti il casco se ce l'hai.

Chiama i soccorsi in caso di

  • Non riesci né ad andare avanti né a tornare indietro in sicurezza
  • Qualcuno è caduto o è ferito
  • Freddo, bagnato, temporale o buio in arrivo
  • Caduta di sassi vicino a te

Cosa sta succedendo

Restare bloccati succede più in fretta di quanto pensi: un sentiero diventa più ripido del previsto, un tratto è franato, hai lasciato il sentiero segnato, oppure la via del ritorno sembra molto più pericolosa dall'alto di quanto fosse in salita. All'improvviso ogni passo sembra insicuro, le gambe tremano, guardare in basso fa paura.

Il vero pericolo viene di solito da ciò che succede dopo: un tentativo avventato di proseguire comunque, un salto, una “scorciatoia” su erba ripida o ghiaione. A ciò si aggiungono il freddo e il vento quando stai fermo a lungo, il buio e i sassi che cadono dalla parete sopra di te.

Il soccorso alpino può portare a valle le persone bloccate, a piedi o in elicottero. Prima viene chiamato, più è probabile che possa ancora avvenire con la luce del giorno e tempo calmo. Numeri di emergenza: 112, sulle montagne austriache anche il numero di emergenza alpino 140. Senza segnale aiuta il segnale di soccorso alpino.

Questa pagina ti aiuta a metterti in sicurezza, chiamare aiuto, tenerti al caldo e comportarti correttamente durante il soccorso. Non sostituisce la tecnica di arrampicata o di assicurazione.

Passo dopo passo

Sono bloccato su terreno ripido e non posso né andare avanti né tornare indietro – Fase 1 di 4Stop: non continuare ad arrampicare. Fermati e respira. Nessun passo che ti sembri insicuro. Resta o siediti dove stai o siedi in sicurezza, con appigli saldi per mani e piedi. Assicura zaino, bastoncini e telefono in modo che nulla cada. Non saltare, non scivolare giù per erba ripida o ghiaione, niente “scorciatoie”.
Fase 1 di 4

Fase 1 di 4

Stop: non continuare ad arrampicare

Fermati e respira. Nessun passo che ti sembri insicuro. Resta o siediti dove stai o siedi in sicurezza, con appigli saldi per mani e piedi. Assicura zaino, bastoncini e telefono in modo che nulla cada. Non saltare, non scivolare giù per erba ripida o ghiaione, niente “scorciatoie”.

L'animazione mostra in modo schematico le azioni chiave di ogni fase; conta il testo qui sotto.

  1. Fase 1

    Stop: non continuare ad arrampicare

    • Fermati e respira. Nessun passo che ti sembri insicuro.
    • Resta o siediti dove stai o siedi in sicurezza, con appigli saldi per mani e piedi.
    • Assicura zaino, bastoncini e telefono in modo che nulla cada.
    • Non saltare, non scivolare giù per erba ripida o ghiaione, niente “scorciatoie”.
  2. Fase 2

    Chiedi aiuto

    • Chiama il 112, sulle montagne austriache anche il 140.
    • Di' dove sei (coordinate dall'app delle mappe, sentiero, vetta vicina), che sei bloccato, quanti siete, se qualcuno è ferito e com'è il tempo.
    • Poi resta raggiungibile e risparmia la batteria.
    • Senza segnale: prova comunque a chiamare i soccorsi; segnale di soccorso alpino con grida, fischietto o luce: sei segnali al minuto, poi un minuto di pausa.
  3. Fase 3

    Tieniti al caldo ed evita la caduta di sassi

    • Indossa subito tutti gli strati: giacca, berretto, guanti, anche se in questo momento hai caldo.
    • Siediti sullo zaino o su un materassino; avvolgiti in un sacco da bivacco o in una coperta termica se ne hai uno.
    • Se hai un casco, indossalo; non smuovere sassi, e se uno si stacca, grida forte “Sasso!”.
    • Mangia e bevi un po', dosa le forze.
  4. Fase 4

    Quando arriva il soccorso

    • Resta visibile: abiti chiari, una luce; mostra all'elicottero una Y con entrambe le braccia.
    • Tieni ben saldi o riponi gli oggetti sciolti come berretto, coperta termica o sacchetti di plastica: il flusso d'aria dell'elicottero è forte.
    • Resta seduto finché i soccorritori non ti raggiungono; non correre né arrampicarti verso l'elicottero.
    • Segui esattamente ogni istruzione del soccorso alpino.

★ Consigli da esperti

Cosa fanno di diverso le persone esperte: pratiche collaudate del soccorso alpino, dei vigili del fuoco, dei bagnini e della protezione civile che i principianti raramente conoscono.

  1. Sali solo dove sai anche scendere

    Scendere è quasi sempre più difficile che salire, perché non si vedono bene gli appoggi. Le guide alpine si chiedono a ogni passaggio difficile: potrei tornare giù da qui? Se no, è il momento di tornare indietro, non qualche metro più in alto.

  2. Non lasciare che i costi ti frenino

    La paura dei costi fa chiamare troppo tardi molte persone. L'iscrizione a molti club alpini comprende un'assicurazione per i costi di soccorso, e alcune assicurazioni infortuni personali li coprono. Controlla prima del viaggio, così non esiti quando conta.

  3. Non afferrare troppo presto il gancio del verricello

    Durante un recupero con verricello il gancio può avere una carica statica. Non afferrarlo e non provare ad agganciarti da solo. Aspetta che il soccorritore ti raggiunga e ti assicuri: ti dirà esattamente cosa fare.

  4. Contro la paura delle altezze: sguardo sulla roccia

    Guarda la roccia davanti a te o le tue mani, non il vuoto. Espira lentamente, più a lungo di quanto inspiri. Tremore e cuore a mille sono una normale reazione allo stress e passano quando sei in una posizione sicura.

A cosa devi fare attenzione

  • Provare è più pericoloso che aspettare

    Chi è bloccato e prova “in qualche modo” corre proprio il rischio che voleva evitare. Aspettare e chiamare aiuto non è debolezza, ma la decisione sicura.

  • Caduta di sassi

    Le rocce si staccano da sole, per colpa di animali o di persone più in alto. Non sederti in canaloni dove cadono sassi se si può raggiungere senza arrampicare un punto sicuro lì accanto.

  • Freddo stando fermi

    Se ti fermi sudato, ti raffreddi in fretta. Vestiti presto e isolati dal terreno prima che inizino i brividi.

  • Due emergenze invece di una

    I compagni che si arrampicano verso una persona bloccata spesso restano bloccati a loro volta o cadono. Chiama e osserva da punti sicuri; al resto pensa il soccorso.

  • Buio e maltempo

    Con temporali, nebbia o buio ogni soccorso diventa più difficile. Quindi chiama presto, non solo quando il sole sta tramontando.

Errori comuni

  • Continuare ad arrampicare perché “in qualche modo andrà”.
  • Scivolare o saltare giù per erba ripida o ghiaione.
  • Rimandare troppo la chiamata di emergenza per imbarazzo o paura dei costi.
  • Scaricare la batteria con foto e ricerche.
  • Mettersi troppo tardi vestiti caldi.
  • Correre verso l'elicottero o lasciare svolazzare oggetti sciolti.

Da preparare in anticipo

  • Scegli escursioni adatte alle tue capacità e informati prima sulla difficoltà dei sentieri (in Austria, per esempio, la classificazione dei sentieri di montagna del Club Alpino).
  • Fissa un'ora limite per tornare indietro e rispettala; lascia a qualcuno il tuo itinerario e l'ora di rientro.
  • Conosci i numeri di emergenza: 112, sulle montagne austriache 140; conosci il segnale di soccorso alpino.
  • Porta sempre con te uno strato caldo, berretto, guanti, lampada frontale, coperta termica o sacco da bivacco e un telefono carico.
  • Sui sentieri ripidi indossa un casco.

Particolare riguardo

Bambini
Tieni i bambini vicino a te e seduti, copri bene i loro vestiti e spiega cosa sta succedendo. Piccoli compiti aiutano contro la paura: fare da vedetta, tenere la luce, dare segnali.
Cani
Tieni il cane con un guinzaglio corto vicino a te, così non scivola e non smuove sassi. Dì al soccorso alpino durante la chiamata che con te c'è un cane.

La tua situazione

Hai segnale?
Meteo e ora del giorno
Con chi?

Voci pertinenti

Si applicano 0 regole

Indica sopra i dettagli della tua situazione per ricevere indicazioni più mirate.

Nozioni di base per questa situazione

Perché: Vale sempre per questa situazione, a prescindere dalle tue risposte.

Tutte le regole di questa situazione (5)
  1. [non attiva] Se Hai segnale? = Sì, il telefono funziona

    Indica dove ti trovi, possibilmente con le coordinate dell'app di mappe, e descrivi che cosa vedi. Poi resta raggiungibile e risparmia la batteria.

  2. [non attiva] Se Hai segnale? = No, nessun segnale

    Continua comunque a provare la chiamata di emergenza. Attira l'attenzione con il segnale di soccorso alpino, un fischietto o una luce e resta visibile. Cerca il segnale solo su un percorso sicuro – mai arrampicandoti.

  3. [non attiva] Se Meteo e ora del giorno = Tempo in peggioramento o buio in arrivo a breve

    Indossa presto tutti gli strati caldi, siediti sullo zaino o su un materassino e ripàrati dal vento per quanto puoi senza arrampicarti. Tieni una luce a portata di mano.

  4. [non attiva] Se Con chi? = Con altri adulti

    Restate insieme. Nessuno si arrampica verso una persona bloccata o per raggiungerla – altrimenti le emergenze diventano due. Chi va a cercare aiuto percorre solo un sentiero sicuro e conosciuto.

  5. [non attiva] Se Con chi? = Con un bambino

    Tieni il bambino vicino a te e seduto, coprilo bene e spiegagli con calma che sta arrivando il soccorso alpino. Piccoli compiti aiutano: fare da vedetta, tenere la luce.

Fonti (6)
  1. ICAR – International Commission for Alpine Rescue: International Commission for Alpine Rescue (ICAR) – recommendations and information (organisation website)
  2. The Mountaineers Books (2017): Mountaineering: The Freedom of the Hills, 9th edition
  3. Österreichischer Alpenverein / Deutscher Alpenverein (2016): Wegehandbuch der Alpenvereine – Bergwege, Markierung und Beschilderung
  4. Wilderness & Environmental Medicine (Wilderness Medical Society) (2019): Wilderness Medical Society Clinical Practice Guidelines for the Out-of-Hospital Evaluation and Treatment of Accidental Hypothermia: 2019 Update
  5. Bundesministerium für Finanzen – Amtshelfer oesterreich.gv.at: Notrufnummern (oesterreich.gv.at)
  6. European Commission: 112 – the European emergency number